L'IMPORTANZA DELLA SCELTA DEI COLORI

La CROMOLOGIA è una disciplina che studia il nostro rapporto con i colori in ogni aspetto della vita e della salute e soprattutto cura il corpo e la mente basandosi sull'utilizzo dei colori.


Sono molto importanti i colori che ci circondano quotidianamente: i colori dell'abbigliamento (ci fanno sentire più' o meno sicuri di noi stessi nel porci verso il prossimo e parlano del nostro carattere), i colori della casa e soprattutto i colori degli interni (ci rilassano a seconda dell'atmosfera che creano), i colori del cibo (stimolano o meno il nostro appetito con gli occhi e con il gusto), i colori del nostro ufficio (ci aiutano nella concentrazione e nell'attività' lavorativa).
Insomma, i colori che in ogni momento della giornata il nostro cervello percepisce, stimolano alcuni stati emotivi e sensazioni di benessere puro...

Gli specialisti in cromologia aiutano nella scelta dei colori, e sopratutto nei loro accostamenti, che conducono al miglioramento della qualità' della vita quotidiana, famigliare e professionale.

martedì 16 aprile 2013

COLORI ETNICI

Quali sono ???
I COLORI ETNICI :
considerati quasi tribali e sempre vitali, ma soprattutto eclettici e caldi,
Principalmente sono considerati COLORI etnici i seguenti  :

                 ZAFFERANO / RUGGINE / BLU PAVONE / TABACCO
abbinamenti
perfetti.........
*zafferano con rosa cipria
*ruggine con kaki
*blu pavone con glicine
*tabacco con verde smeraldo chiaro

venerdì 12 aprile 2013

Le case COLORATE di Burano......




Burano e' un isola della laguna di Venezia settentrionale, a nord-est di Murano.







E' nota non solo per la lavorazione artigianale dei merletti, ma anche per le sue tipiche case vivacemente COLORATE.......!!!





Il motivo e l'origine di questa usanza e' che ogni COLORE sarebbe semplicemenrte il simbolo di una determinata famiglia, visto che ancora oggi a Burano vi sono pochi ma molto diffusi cognomi.
 Per questo motivo a Burano, come in altri luoghi del Veneto, si utilizzano dei soprannomi aggiuntivi al cognome per distinguere un ramo famigliare dall'altro.


Un'altra motivazione, forse la piu' fondata, afferma che i COLORI vivaci servirebbero ai barcaioli per ritrovare la propria casa in presenza della nebbia, che in queste zone e' particolarmente fitta e assidua.....





giovedì 11 aprile 2013

Magia, superstizione e rituale dei COLORI

In tutte le civilta' antiche (ma spesso anche nella cultura popolare odiena) non e' possibile prescindere dall'uso magico e rituale dei COLORI.
Nell'antico Egitto per esempio, si trovano precise indicazioni sui COLORI da usare e da indossare nel recitare preghiere e formule; come la preghiera recitata su un battello di ceramica assolutamente di COLORE verde.
Sia gli Egizi sia gli Ebrei basavano il loro assortimento cromatico su quello delle pietre preziose, e la simbologia dei COLORI sui significati a quelle collegati : ogni pietra aveva una sua espressione cromatica associata a un significato di ordine morale.
Gli Etruschi, invece, che si dedicavano con scrupolo a tutti i riti propiziatori e divinatori, traevano auspici sia dal COLORE delle viscere degli animali sacrificati, sia nell'imbattersi in animali casualmente, ad esempio , incontrare un cavallo BIANCO era un segno fausto, mentre vedere un fulmine NERO costituiva un cattivo presagio.


 




Ogni COLORE, insomma , inviava ai nostri antenati messaggi ben precisi e spesso rigidamente strutturati nelle credenze popolari........



Ancora oggi e' cosi'....
Infatti c'e' chi devia il proprio percorso se un gatto nero gli attraversa la strada !!!!!!!!

mercoledì 10 aprile 2013

Mescolanze........

Mescolare i COLORI, fin da bambina mi ha sempre incuriosito, e con le tempere, i COLORI ad acqua, i pastelli a cera, mischiavo e cercavo di indovinare il COLORE ottenuto, cosi' le mie prime scoperte sono state queste :
MESCOLANDO il :
rosso+giallo = arancione
giallo+verde = giallo limone
verde+blu = turchese
giallo+blu = verde
arancio+nero = marrone
blu+rosso = violetto

Diventando grande ho scoperto che
alcune mescolanze, danno origine a COLORI poco usati, poco conosciuti ma veramente molto belli.......





rosso+violetto = MAGENTA





blu+violetto = INDACO











magenta+rosso = SCARLATTO












blu+scarlatto = PORPORA









A volte un COLORE ci ricorda un periodo della nostra vita, un emozione provata in passato, un istante vissuto e indimenticabile...... a volte ci fa' stare bene, ma a volte ci imbarazza, ci intristisce e cosi' cerchiamo di togliercelo dalla mente.
Ma le sensazioni che ci danno e che ci hanno dato i COLORI nella nostra vita sono INDELEBILI  nel nostro cuore......

martedì 9 aprile 2013

Antica tintoria


Soltanto nel XIX secolo, con lo sviluppo della chimica, cambio' radicalmente il modo di tingere le stoffe...
(dare VITA ai COLORI)






Fino ad allora, i pigmenti venivano ricavati dal regno vegetale, animale o minerale.
Per fissare il COLORE :
il piu' usato era l'urina fermentata, preferibilmente proveniente da un fanciullo, oppure molto apprezzata era anche l'urina prodotta da un uomo dopo una bella bevuta di vino rosso scuro.
Si usavano anche saliva, sangue e sterco.
Si puo' cosi' comprendere perche' quella dei tintori fosse considerata una professione impura e puzzolente.
All'interno della classe dei tintori, c'erano varie suddivisioni determinate dalla specializzazione cromatica :
a Roma c'erano i " flammari " che tingevano tutto in arancione; " gli spadari "specializzati nelle gamme dei colori del burro; " i crocatari " che tingevano con lo zafferano e infine "i violari " esperti di tinte violacee e purpuree.

L'arte della tintoria raggiunse probabilmente il culmine nel Medio Evo, quando vennero sviluppati nuovi fissativi meno alterabili ma anche meno sgradevoli, come la caseina e l'albumina.

Con il passare del tempo, il fissativo principale divenne l' OLIO di LINO (profumato !!!!!)
Solo a meta' del 1500 fu stampato il primo libro dedicato all'arte della tintoria.....fino ad allora, le tecniche erano state gelosamente conservate e tramandate solo da maestro a discepolo.

 In questo libro uno dei capitoli piu' curiosi e' quando viene descritto il SUK dei tintori a Fes in Marocco.
Qui e' possibile assistere a debita distanza, alle operazioni di tinteggiatura.
La prima fase consiste nell'immergere le pelli in vasche conteneneti letame di piccione che, essendo particolarmente acido, aiuta a ripulire dai resti di peli.
Successivamente avviene l'immersione in acqua e calce. Poi vengono messe in altre vasche, in cui si vedono i diversi bagni di tintura, con COLORI diversi di origine naturale : il papavero per il ROSSO, la menta per il VERDE, l' indaco per l'AZZURRO, il kajal per il NERO, l'henne' per l'ARANCIONE, il melograno per il GIALLO........in questa fase tutto profuma e inebria l'atmosfera.....!!!!