L'IMPORTANZA DELLA SCELTA DEI COLORI

La CROMOLOGIA è una disciplina che studia il nostro rapporto con i colori in ogni aspetto della vita e della salute e soprattutto cura il corpo e la mente basandosi sull'utilizzo dei colori.


Sono molto importanti i colori che ci circondano quotidianamente: i colori dell'abbigliamento (ci fanno sentire più' o meno sicuri di noi stessi nel porci verso il prossimo e parlano del nostro carattere), i colori della casa e soprattutto i colori degli interni (ci rilassano a seconda dell'atmosfera che creano), i colori del cibo (stimolano o meno il nostro appetito con gli occhi e con il gusto), i colori del nostro ufficio (ci aiutano nella concentrazione e nell'attività' lavorativa).
Insomma, i colori che in ogni momento della giornata il nostro cervello percepisce, stimolano alcuni stati emotivi e sensazioni di benessere puro...

Gli specialisti in cromologia aiutano nella scelta dei colori, e sopratutto nei loro accostamenti, che conducono al miglioramento della qualità' della vita quotidiana, famigliare e professionale.

martedì 9 aprile 2013

Antica tintoria


Soltanto nel XIX secolo, con lo sviluppo della chimica, cambio' radicalmente il modo di tingere le stoffe...
(dare VITA ai COLORI)






Fino ad allora, i pigmenti venivano ricavati dal regno vegetale, animale o minerale.
Per fissare il COLORE :
il piu' usato era l'urina fermentata, preferibilmente proveniente da un fanciullo, oppure molto apprezzata era anche l'urina prodotta da un uomo dopo una bella bevuta di vino rosso scuro.
Si usavano anche saliva, sangue e sterco.
Si puo' cosi' comprendere perche' quella dei tintori fosse considerata una professione impura e puzzolente.
All'interno della classe dei tintori, c'erano varie suddivisioni determinate dalla specializzazione cromatica :
a Roma c'erano i " flammari " che tingevano tutto in arancione; " gli spadari "specializzati nelle gamme dei colori del burro; " i crocatari " che tingevano con lo zafferano e infine "i violari " esperti di tinte violacee e purpuree.

L'arte della tintoria raggiunse probabilmente il culmine nel Medio Evo, quando vennero sviluppati nuovi fissativi meno alterabili ma anche meno sgradevoli, come la caseina e l'albumina.

Con il passare del tempo, il fissativo principale divenne l' OLIO di LINO (profumato !!!!!)
Solo a meta' del 1500 fu stampato il primo libro dedicato all'arte della tintoria.....fino ad allora, le tecniche erano state gelosamente conservate e tramandate solo da maestro a discepolo.

 In questo libro uno dei capitoli piu' curiosi e' quando viene descritto il SUK dei tintori a Fes in Marocco.
Qui e' possibile assistere a debita distanza, alle operazioni di tinteggiatura.
La prima fase consiste nell'immergere le pelli in vasche conteneneti letame di piccione che, essendo particolarmente acido, aiuta a ripulire dai resti di peli.
Successivamente avviene l'immersione in acqua e calce. Poi vengono messe in altre vasche, in cui si vedono i diversi bagni di tintura, con COLORI diversi di origine naturale : il papavero per il ROSSO, la menta per il VERDE, l' indaco per l'AZZURRO, il kajal per il NERO, l'henne' per l'ARANCIONE, il melograno per il GIALLO........in questa fase tutto profuma e inebria l'atmosfera.....!!!!





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